Note: Si compone di un vano unico di ampie proporzioni, senza transetto, diviso in due campate scandite da possenti archi su cui si scaricano, tramite pennacchi sferici, le due cupole di copertura.
I fianchi presentano piccoli ingressi ad arco acuto, nel fondo si apre una abside semicilindrica. La concezione spaziale dell’organismo rigorosamente geometrica, si rispecchia all’esterno, che ha la forma di un perfetto parallelepipedo scandito dal gioco ornamentale di sottili lesene, collegati in alto da archetti pensili. Testimonianza altamente rappresentativa della diffusione del tipo architettonico delle chiese con copertura a cupole in asse, il monumento si collega a un gruppo, molto folto, di episodi simili della regione, tra i quali spiccano la Chiesa di Seppannibale, quello di Ognissanti a Valenzano, ecc. (citazione dal decreto del Ministro) A poca distanza vi sono le Chiese abbaziali bizantine di San Mauro e di San Salvatore (nel territorio di Sannicola) presso Gallipoli.
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